Il Venezuela, porta del Sudamerica, è una terra dalla natura ricca, è un paese meraviglioso, con infinite attrazioni da offrire. Dal Nord al Sud, da oriente a occidente offre un ampio ventaglio di opportunità; dal relax e dalla pace, dalla tranquillità che la sua natura ci offre, fino agli sport estremi.Il Venezuela ci offre montagne (al suo interno è presente la Cordigliera delle Ande), spiagge (tutta la parte orientale è caratterizzata da meravigliose spiagge, così come la zona centro-occidentale, ed inoltre l’Isola di Margarita, Los Roques, La Tortuga e tutti gli altri arcipelaghi molto spesso sconosciuti), gli Llanos (uno dei luoghi più rappresentativi del folklore venezuelano, le sue pianure, la loro meravigliosa fauna), Il Sud (dove nasce il Salto Angel, i suoi meravigliosi paesaggi, la sua foresta).
Insomma, il Venezuela è una terra meravigliosa, dove le montagne e le colline disegnano curve, dove il verde e l’ocra delle sue montagne contrasta con l’azzurro del cielo. E’ un luogo dove il sole bagna la terra e risveglia in essa i suoi colori più belli, tanto è vero che il verde e il celeste delle sue spiagge è più verde e più celeste. E’un luogo dove il sole illumina le pietre, e queste a loro volta illuminano il cammino e le acque. Qui sorge il sole e nasce una nuova speranza nella sua gente. Il Venezuela è una terra che ti invita a scoprirla, e io un po’alla volta cercherò di raccontarvela.
Questo è un post che speravo ardentemente di pubblicare, volevo raccontarvi qualcosa del mio amato Venezuela, ed ho atteso quest’ultimo viaggio per iniziare da un ricordo fresco e recente. Ovviamente al momento di scegliere quale è il luogo più bello della terra, unico e insuperabile, dirò sempre che in termini di bellezza non ce ne è nessuno che possa superarci. Il Venezuela è il luogo delle infinite varietà, ce ne è per tutti i gusti, avendo moltissimo da offrire. Inizierò da Canaima, che è stato per me un luogo di grandi e forti esperienze.
L’avventura comincia il 26 dicembre 2007, ed in quel momento non immaginavamo ancora quello che ci avrebbe atteso. Arriviamo a Ciudad Bolívar, e durante il giorno visitiamo le sue viuzze di pietra, la Piazza, la Cattedrale, la Casa de Angostura. Prendiamo un taxi per attraversare il Ponte di Angostura, struttura essenziale per le comunicazioni. Ciudad Bolívar ci ha lasciato una buona impressione. 27/12/07 Molto presto al mattino incontriamo lo staff di Sapito Tours, le cose non cominciano bene, io e il mio compagno dobbiamo viaggiare separati, in due aerei davvero piccoli. Dopo 45 minuti di volo arriviamo all’aeroporto di Canaima, anch’esso veramente piccolo. Paghiamo la tassa d’ingresso al parco, che in realtà ha un costo quasi simbolico, 3.000 Bs per i venezuelani e 8.000 Bs per gli stranieri. Si presenta la nostra guida, Fernando, un indigeno pemón di 33 anni, davvero simpatico. Iniziamo il tour insieme al nostro gruppo, formato da una decina di persone; prima una passeggiata in curiara (piroga tipica), poi una camminata di 10-15 minuti, e poi nuovamente la curiara per circa 4 ore, con una pausa al Pozo de la Felicidad. Il viaggio è massacrante per il tempo che si passa seduti nella curiara. Il Carrao e il Churún, i due fiumi che bisogna navigare fino ad arrivare al Salto Ángel, sono molto tranquilli, ad eccezione di alcune rapide da superare grazie alla maestria delle guide. In ogni caso, nonostante la fatica, è un viaggio che sicuramente merita.
La nostra avventura è stata davvero particolare, forse non era stato calcolato bene il tempo e nella discesa dal punto panoramico verso l’accampamento ci ha sorpreso la notte. La luce naturale ci permetteva di vedere al massimo a mezzo metro di distanza. Giunti al fiume ci siamo resi conto che il resto del nostro gruppo non era ancora arrivato lì, quindi non ci è rimasto altro da fare che attenderli nel buio totale per poi attraversare il fiume con la curiara per arrivare finalmente al nostro accampamento.
Ci racconta la nostra guida che questo è un posto sacro per gli indigeni e in effetti si può percepire la sua sacralità mentre lo attraversi e solo si sente il rumore della natura, lo spirito si purifica e l’anima si rinnova. E’ stata un’escursione veramente bella. Passiamo la nostra ultima notte al Campamento Bernal nell’Isla Anatoly, è un luogo molto confortevole, ampio, con enormi alberi di mango. L’accampamento ha poche stanze, e noi con largo anticipo avevamo deciso di prenotarne una ed è stata una scelta veramente azzeccata visto che abbiamo riposato benissimo.
29/12/07 Ci svegliamo presto e dopo la colazione ci informano che è possibile effettuare in aereo il sorvolo di 45 minuti del Salto Ángel a 250.000 bs, cioè 232 US$ a cambio ufficiale (90 US$-66€ a cambio parallelo), e così decidiamo di farlo. Ma grazie all’inettitudine e alla disorganizzazione della signora Elva Bernal, rappresentante di Sapito Tour, non riusciamo a concludere il tutto.
I voli non partono se non ci sono almeno 4 persone, ed inizialmente siamo solo io ed il mio compagno, ma a mezzogiorno circa si presenta una coppia di italiani che si trovano lì per un full
Canaima è un luogo meraviglioso, vale la pena visitarlo, il Salto Ángel è una bellezza unica al mondo. Consiglio di informarsi bene prima di partire, prendere tutte le precauzioni del caso e scegliere un operatore turistico affidabile. Se volete andare, non abbiate nessun timore a contattarmi, sarò felice di darvi ulteriori dettagli sul viaggio.